Il mercato del vino italiano certificato mostra segnali di stabilizzazione, pur all’interno di un quadro ancora complesso. È quanto emerge dall’analisi condotta da Valoritalia sugli imbottigliamenti dei vini DOC, DOCG e IGT nei primi nove mesi del 2026, riportata da winemag.it.

Secondo i dati, il volume complessivo si attesta intorno ai 9,86 milioni di ettolitri, con una flessione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’andamento trimestrale evidenzia però un progressivo recupero: dopo il calo del 7,7% registrato nel primo trimestre e la riduzione più contenuta dello 0,6% nel secondo, il terzo trimestre segna una sostanziale stabilità, con una variazione dello 0,3% rispetto all’anno precedente. In particolare, settembre mostra una crescita del 4,9% su base annua.

L’analisi distingue anche tra le diverse categorie di vini. Nel terzo trimestre 2026 si registra un incremento del 5% per i vini DOC e del 4,9% per i DOCG rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre gli IGT segnano una diminuzione del 18,9%. Nel complesso, da gennaio a settembre gli imbottigliamenti risultano sostanzialmente stabili per DOC (-0,5%) e DOCG (-0,2%), mentre gli IGT restano in calo del 13%.

Sul fronte delle tipologie, il terzo trimestre evidenzia una crescita dei bianchi fermi (+6,7%) e degli spumanti bianchi (+7,6%). Da inizio anno, i bianchi fermi registrano un aumento dell’1,8% e gli spumanti bianchi dell’1,3%. In controtendenza i rossi, che calano del 6,7% nel trimestre e dell’8,8% nei primi nove mesi.

L’analisi territoriale mostra una dinamica differenziata. Nel Centro Italia gli imbottigliamenti si riducono del 4,7%, nel Nord Est del 4,1%, mentre il Nord Ovest registra un incremento dell’1,4%. Il Sud segna una crescita più marcata, pari al 26,7%, ma su volumi complessivamente più contenuti. Il report sottolinea inoltre che la rappresentatività dei dati è maggiore nelle regioni settentrionali, dove i volumi certificati superano il 90% del totale dei vini a denominazione di origine.

Rilevante anche l’andamento delle giacenze. Al 31 luglio 2026 gli stock di vini DOC, DOCG e IGT si attestano a circa 15,96 milioni di ettolitri, contro i 13,67 milioni dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 16,8%. Un dato che, secondo Valoritalia, riflette sia le dinamiche produttive sia le tendenze della domanda sul mercato.

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