Il 24 e il 25 ottobre 2026 torna Terre di Vite, giunto alla sua quindicesima edizione, ospitato nella cornice di Villa Cavazza a Bomporto (MO). L’evento, nato nel 2010 da un’idea di Barbara Brandoli, unisce enogastronomia, musica, arte e fotografia in un'atmosfera di convivialità e cultura.

La storia di Terre di Vite è iniziata in modo quasi casuale: Brandoli voleva organizzare una degustazione di vini di Donato Lanati in Piemonte e, grazie a un incontro con la Cantina del Castello Conti di Maggiora, l'idea si è concretizzata in un vero e proprio evento, con vignaioli, artisti e fotografi. Da quella prima edizione, l'evento è cresciuto e si è spostato in Emilia, diventando un appuntamento fisso per gli appassionati di vino e cultura.

L'edizione 2026 vedrà la partecipazione di oltre 150 vignaioli provenienti da tutta Italia e dall'estero, con più di 1300 vini artigianali in degustazione. I visitatori potranno partecipare a degustazioni libere, seminari e laboratori del gusto, oltre ad assistere alla proiezione del Docufilm “Lambrusco Republic”, dedicato alla storia e alla cultura del Lambrusco.

Il tema di quest'anno è “Intelligenza artigianale”, un concetto scelto per mettere in evidenza l'importanza dell'esperienza, del passaggio di competenze tra persone e della manualità nel mondo del vino. Un richiamo al valore dell'intelligenza umana, delle mani che lavorano e delle relazioni, in contrapposizione all'Intelligenza Artificiale.

Dalla Sicilia al Piemonte, passando per il Trentino, la Lombardia, la Liguria e il Lazio, e ancora Abruzzo, Marche, Basilicata, Puglia, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna, saranno presenti vignaioli che producono vini diversi: Barolo, Traminer Aromatico, Vernaccia, Aglianico, Cirò, Ribolla Gialla, Lambrusco, Spergola, Albana, Barbera, Dolcetto, Merlot, Amarone, Erbaluce, Pinot Nero, Nebbiolo, Sylvaner, Moscato, Barbaresco, Vermentino, Schiava, Sauvignon e molti altri.

I vignaioli presenti condividono una filosofia basata sul rispetto del territorio e dei ritmi della natura, adottando metodi di coltivazione tradizionali e sostenibili, con rifiuto di prodotti chimici di sintesi. Oltre ai produttori italiani, saranno presenti vignaioli dalla Francia, dal Portogallo, dalla Bulgaria, dalla Slovenia, dalla Repubblica Ceca e dall'Austria.

“Sin dalla prima edizione abbiamo selezionato produttori che hanno scelto di privilegiare il prodotto artigianale e, anche quest’anno, abbiamo sviluppato questo percorso”, ha dichiarato Barbara Brandoli, ideatrice dell'evento.

La manifestazione include anche Food Truck con pietanze tipiche del territorio modenese ed emiliano, offrendo ai visitatori un'esperienza completa tra vino, gastronomia, arte e cultura.

L'evento si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre, con accesso al pubblico dalle 11.00 alle 19.00, presso Villa Cavazza a Bomporto (MO).

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