Per il terzo anno consecutivo le esportazioni mondiali di vini spumanti registrano una flessione, sia pure contenuta, segnando un valore complessivo di 7.14 miliardi di euro per i quattro principali produttori - Francia, Italia, Germania e Spagna - secondo i dati ricavati dal database UN Comtrade. Rispetto all’anno precedente si registra un calo del 2.4%, mentre i volumi restano sostanzialmente invariati a 9.4 milioni di ettolitri (-0.3%). A pesare è soprattutto il ridimensionamento del prezzo medio implicito, sceso a 7.6 euro al litro (-2.1%) dopo il picco di 8.1 euro toccato nel 2023.

I dati comprendono sia le esportazioni primarie - dal paese produttore direttamente alla destinazione - sia quelle secondarie, ovvero ri-spedizioni verso mercati finali. È per questo che nelle statistiche compaiono paesi come Singapore, Olanda, Belgio, Lettonia e Regno Unito, che figurano tra i principali esportatori pur non avendo vigneti significativi dedicati alla produzione di spumante.

Considerando anche l’aggregato “Producers”, che include gli altri produttori di vino, il totale raggiunge i 7.46 miliardi di euro nel 2025, in calo del 3.2%. Si conferma quindi la separazione tra volumi e valori: le quantità restano ferme a 9.39 milioni di ettolitri mentre il valore perde 179 milioni di euro, con la Francia che lascia sul campo 125 milioni, l’Italia 60 milioni, la Spagna sostanzialmente invariata e la Germania in leggera crescita.

Rispetto al picco del 2022, il commercio è oggi inferiore del 3.9% in valore e del 4.7% in volume, ma resta comunque sopra i livelli pre-Covid. Il tasso composto 2019-2025 è infatti ancora positivo: +4.1% annuo per il valore e +1.7% per i volumi.

Nel dettaglio, la Francia chiude il 2025 a -3% per 4.2 miliardi di euro, con volumi in crescita del 3.7% a 2.2 milioni di ettolitri grazie all’aumento delle quantità e alla debolezza dell’euro. Il prezzo medio scende però a 19.4 euro al litro (-6.3%).

Per l’Italia è il primo anno realmente negativo per gli spumanti: -2.5% a 2313 milioni di euro, con volumi stabili a 5.5 milioni di ettolitri (+0.5%) e un prezzo medio che scende a 4.2 euro al litro (-3%).

La Spagna registra volumi a 1.4 milioni di ettolitri (-7.4%) e valore quasi invariato a 488 milioni (-1%), con un prezzo medio in crescita a 3.4 euro al litro (+7%).

La Germania arriva a 159 milioni di euro con un +7%, mentre i volumi calano del 6% a 304 mila ettolitri.

Le quote di mercato restano stabili: la Francia detiene il 56% del valore, l’Italia il 31% e la Spagna il 6.5%. Per i volumi, l’Italia mantiene il 56.6%, davanti alla Francia con il 22% e alla Spagna con il 15%.

Infine, Singapore, principale hub di ri-spedizione, vede le esportazioni scendere dell’11% a 319 milioni di euro, confermando un prezzo medio implicito di 43.7 euro al litro, tra i più alti registrati.

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