Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha ribadito l’impegno dell’Italia a difesa dell’agricoltura e degli agricoltori in Europa. Lo ha fatto intervenendo a Bratislava, a margine dell’incontro tra i Paesi del gruppo di Visegrad e le nazioni associate, dove ha sottolineato la necessità di costruire un fronte comune sulle politiche agricole europee.
«Sostenere gli agricoltori è un dogma», ha affermato Lollobrigida, spiegando che il governo non intende arretrare nelle trattative europee. «Non faremo un passo indietro», ha aggiunto, ricordando anche la lettera della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in cui l’agricoltura è stata indicata tra le priorità per il futuro bilancio dell’Unione europea.
Il ministro ha poi rivendicato il ruolo dell’Italia nella trattativa sulla politica agricola comune (PAC). Secondo quanto spiegato, il governo si è opposto alla proposta di ridurre del 22% il contributo destinato alla PAC. «Ci siamo battuti. Abbiamo ottenuto un miliardo in più. Abbiamo recuperato 9 miliardi e con il miliardo in più sono 10 in sostegno ai nostri agricoltori», ha dichiarato.
Lollobrigida ha inoltre sottolineato che le risorse ottenute rappresentano un risultato importante, pur precisando che «non basta mai». Per il ministro, evitare una riduzione dei finanziamenti agricoli sarebbe stato un colpo difficile da sostenere per il settore e avrebbe rischiato di compromettere gli equilibri dell’Unione europea.