Montosoli è un nome che risuona con un'aura quasi mistica nel panorama vinicolo italiano. Questa collina situata a Montalcino è spesso considerata uno dei più grandi cru italiani, un luogo dove il Sangiovese raggiunge espressioni di rara eleganza e complessità. Jacopo Cossater ha scritto un articolo su intravino.com il 21 ottobre 2026, raccontando la sua esperienza e la sua passione per questa collina e i vini che vi nascono.
L'autore racconta di essersi avvicinato a Montosoli prima attraverso il Brunello di Montalcino di Baricci, per poi innamorarsi del Casanovina Montosoli de Le Ragnaie. Da lì è partita la curiosità di esplorare tutti i vini prodotti su questa collina. L'articolo descrive anche una degustazione condotta a Udine durante l'annuale evento Ein Prosit, una delle più importanti manifestazioni enogastronomiche del Nord-Est italiano. Cossater ha avuto a disposizione sette vini da presentare a un pubblico di 35/40 persone in 90 minuti.
La particolarità di Montosoli è anche legata alla storia produttiva di Montalcino. A differenza di altre grandi regioni vinicole italiane come le Langhe, dove la tradizione del cru è consolidata, Montalcino è storicamente caratterizzata da aziende più grandi che assemblano i loro Brunello da vigneti diversi. Montosoli rappresenta un'eccezione: un'unica collina, un "cru" condiviso da diverse aziende, ognuna con la propria interpretazione.
La prima annata di produzione del Brunello di Montalcino di Baricci risale al 1971, con vigne situate interamente su Montosoli. La prima etichetta a menzionare Montosoli è stata il Brunello di Montalcino Montosoli 1972 di Altesino. Nel 1977, Caparzo ha prodotto il suo primo Vigna La Casa, anch'esso proveniente da Montosoli. Oggi, Montosoli è l'unico cru di Montalcino con un numero significativo di produttori che lo rivendicano in etichetta.
La storia di Montosoli affonda le radici nella prima metà del '500, quando l'ecclesiastico senese Giulio Tuti scelse il luogo per costruire una villa. La posizione della collina, con una vista aperta sulle vallate circostanti e un'antica torre che ospitava un fortino medievale, suggerisce un insediamento umano e agricolo molto antico. Intorno alla villa, i poderi colonici includono Colombaio, La Casa, Le Gode e Casanovina.
Montosoli, il cru che sfida il tempo: sette vini per raccontare l’anima di Montalcino