In occasione della kermesse “Nero su Bianco”, tenutasi a Maggio 2023 in Valle di Mezzane, ad est di Verona, evento che ha visto protagonisti dodici vignaioli, tra cui l’azienda Le Guaite, si è avuta l’occasione di approfondire la storia e la produzione di questa realtà vitivinicola della Valpolicella.
Le Guaite nasce nel 2002 dall’unione dei cognomi di Giulietta Dal Bosco e Carlo Pizzighella. Le origini dell’azienda risalgono agli anni ‘60 quando i mezzadri che lavoravano i terreni del nonno di Giulietta hanno potuto acquistarli. Si tratta di poco meno di 4 ettari coltivati a piante da frutta, olive, ciliegie, albicocche e uva.
Alla morte del padre di Giulietta, nel 1984, il figlio Stefano Pizzighella, allora venticinquenne, torna a casa per diventare proprietario e, appassionato di piante, acquista altri campi in disuso per recuperarli e piantarvi uva e olive. A gennaio del 1990, insieme alla moglie Giulietta, acquista la proprietà sul monte Le Guaite e cominciano i lavori per l’impianto di un vigneto destinato a Valpolicella, Amarone e Recioto.
Tra il 1999 e il 2001 viene acquistato un frantoio e si comincia la produzione dell’olio. Si fanno le prime prove di Valpolicella e nel 2002 esce la prima annata in commercio. Nel 2006 escono anche il Valpolicella Ripasso e “Solitario”, un amandorlato, un vino dolce con note di marasca e mandorla, mentre nel 2008 vede la luce “Thano” IGT rosso veronese da uve corvina, corvinone e rondinella. Nel 2013 nasce “Tisbe”, un cabernet sauvignon in purezza che segue l’appassimento in stile Valpolicella, con una lunga macerazione.
Nel 2015 la conduzione dell’azienda passa nelle mani di Noemi, figlia di Stefano e Giulietta, e il nome diventa “Le Guaite di Noemi”.
Tra le produzioni aziendali spicca il Valpolicella Superiore 2015. Le uve che compongono questo vino sono corvina per il 35%, rondinella per il 20%, corvinone per il 35% e il restante 10% di altre uve, tutte sottoposte a un breve appassimento.
Le vigne si trovano a quasi 500 metri di altitudine, su un terreno di natura calcarea e basaltica, con tonalità rosate dovute alla presenza di ferro. La tecnica di vinificazione prevede, per il Valpolicella Superiore, l’appassimento delle uve in fruttaio per un mese, seguito da una macerazione a freddo di 4-5 giorni, poi la fermentazione con lieviti selezionati a temperatura controllata tra i 17 e i 19 gradi. Il vino matura poi in barrique di secondo passaggio per un periodo variabile tra i 36 e i 48 mesi, seguito da almeno 3 anni di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione.
Il risultato è un vino di colore rubino con riflessi granata. Al naso si percepiscono profumi di frutto maturo, come ciliegia, mora, prugna, ribes nero e marasca, accompagnati da note di viole macerate e spezie dolci come cannella, timo e chiodo di garofano.