La cantina ATTIS, situata nel comune di Meaño, in Galizia, inaugura una nuova fase della propria storia con un ampliamento pensato per rafforzare sia la produzione sia le attività legate all’enoturismo. Il progetto arriva nel 2023, anno in cui l’azienda celebra il 25° anniversario della fondazione, e punta a potenziare gli spazi dedicati alla vinificazione e all’affinamento, oltre a creare un’area destinata all’accoglienza dei visitatori e agli eventi.
Il percorso di crescita di ATTIS nasce dalla necessità di disporre di strutture adeguate alle dimensioni raggiunte dalla cantina e alla qualità richiesta dai mercati internazionali. La nuova costruzione, realizzata interamente in granito locale, si integra con il paesaggio circostante e con l’architettura tradizionale della zona. La struttura si sviluppa su più livelli, comprendendo nuove sale di produzione, un’area dedicata all’affinamento, il magazzino e una sala di stoccaggio delle bottiglie.
Alla parte produttiva si affianca un ampio spazio destinato all’enoturismo. La nuova area sociale, con una capacità di 150 persone, è stata concepita per offrire un’esperienza immersiva, con grandi vetrate che collegano visivamente gli ambienti interni ai vigneti. La sala degustazione è dotata di cucina autonoma e si apre verso una terrazza pensata per ospitare eventi e degustazioni. Da qui la vista si estende sui vigneti, sul Monte Castrove, sulla Ría de Arousa, sulle bateas utilizzate per l’allevamento dei mitili e fino ad A Lanzada.
Il progetto nasce da una precisa filosofia produttiva. ATTIS è tra le cantine che hanno scelto di lavorare le varietà storiche galiziane, sia bianche sia rosse, accanto all’Albariño, consolidando negli anni una produzione che comprende Caíño Blanco e Godello. Negli ultimi anni l’azienda ha inoltre rafforzato l’attenzione verso i vitigni rossi autoctoni come Brancellao, Sousón, Caíño Tinto, Pedral e Espadeiro, varietà che storicamente erano presenti nei vigneti della Galizia e che oggi rappresentano un patrimonio da valorizzare.
L’ampliamento della cantina è stato pensato per consentire una vinificazione sempre più precisa. Sono stati aggiunti nuovi contenitori, dalle vasche in cemento ai legni di dimensioni diverse, fino alle vasche in acciaio, con l’obiettivo di adattare ogni fermentazione alle caratteristiche specifiche di ciascuna parcella e di ogni varietà. Questo approccio riflette la filosofia produttiva di ATTIS, basata sul minimo intervento, sul recupero delle varietà storiche e sulla conoscenza dei singoli vigneti.
L’enoturismo diventa così una parte integrante del progetto. L’idea è che la visita in cantina non sia soltanto un momento di degustazione, ma uno strumento per raccontare il lavoro nei vigneti, la storia delle varietà autoctone e il paesaggio che caratterizza questa parte della Galizia. La nuova area sociale è stata progettata proprio con questo obiettivo: creare uno spazio in cui il vino possa essere raccontato insieme al territorio da cui nasce.
Per ATTIS la crescita non significa quindi allontanarsi dalle proprie origini, ma aumentare le possibilità di interpretare il territorio. Il recupero delle varietà storiche galiziane, il lavoro sulle parcelle più vocate, la vinificazione con il minimo intervento e la conoscenza approfondita dei vigneti restano i principi guida della cantina. Il nuovo progetto rafforza questa impostazione, aggiungendo spazi dedicati alla produzione, all’affinamento e all’accoglienza, in una struttura che si integra con il paesaggio e con l’identità della Rías Baixas.
ATTIS, la cantina delle Rías Baixas guarda al futuro tra ampliamento produttivo e enoturismo