La vendemmia 2026 in Alto Adige si è conclusa con un bilancio qualitativo positivo nonostante una stagione caratterizzata da condizioni climatiche estreme. Secondo quanto riportato dall'Agenzia di stampa ANSA, la raccolta è iniziata il 10 agosto nel Burgraviato, è proseguita a metà agosto in Oltradige e Bassa Atesina, mentre a Bolzano e dintorni è entrata nel vivo a inizio settembre. In Valle Isarco la raccolta è iniziata il 1° settembre e si è conclusa il 22 settembre alla Tenuta Strasserhof di Novacella.
La stagione è stata segnata da una primavera calda e da un'estate torrida, con precipitazioni limitate. A fine agosto alcune piogge hanno fornito l'apporto idrico necessario per portare a maturazione le uve. Una grandinata ha colpito la Valle Isarco, causando danni a diversi viticoltori in un'area circoscritta.
Nonostante le difficoltà climatiche, l'andamento della maturazione è stato regolare e la qualità delle uve si è mantenuta elevata. In particolare, Chardonnay, Pinot nero e Lagrein si sono distinti per le grandi promesse qualitative. Le uve hanno mostrato freschezza e un buon equilibrio, con acidità superiori alle attese. Le aspettative sono quindi orientate verso bianchi freschi e rossi strutturati e complessi.
Per gestire una vendemmia così anticipata, determinante è stata la scelta del momento della raccolta. "Un tempo, si differenziava soprattutto tra zone e altitudini, oggi, sempre più spesso, si valuta il singolo vigneto tenendo conto delle sue condizioni specifiche", spiega Stefan Kapfinger, enologo della Cantina Merano. Fondamentali anche pratiche agronomiche come una sfogliatura contenuta, l'irrigazione mirata e la scelta tempestiva della vendemmia.
Il clima estremo ha richiesto inoltre una gestione attenta della parete fogliare. "Una parete fogliare più fitta consente di ottenere più ombra nel vigneto", sottolinea Kapfinger. Questa strategia ha permesso di limitare l'esposizione delle uve al sole diretto, contribuendo a preservare l'acidità e l'integrità del raccolto.
Il bilancio complessivo della vendemmia è quindi positivo. "Nel complesso, abbiamo raccolto grappoli sani e, dal punto di vista gustativo, le uve non hanno risentito delle temperature elevate", conclude Lukas Mumelter della Tenuta Griesbauerhof a Rencio. Le uve bianche sono risultate particolarmente fresche, mentre quelle rosse promettono vini di grande struttura e complessità.
Alto Adige, vendemmia 2026: qualità alta nonostante il clima estremo